Vi fu una convergenza di interessi che permise a Berlusconi di diventare premier durante un ventennio di carriera politica, una commistione di interessenze che compresero servizi deviati, P2 e residui della loggia, politici condannati dalle inchieste di Mani Pulite, mafia. Il magnate delle televisioni, detentore di un gran fetta del quarto potere, fu l'unico premier italiano che ottenne una condanna definitiva, fino al punto in cui oggi molti lo ritengono un pregiudicato, ma collezionò una serie innumerevole di violazioni di leggi, nell'ambito di una vera e propria "carriera criminale". Berlusconi dedicò gran parte della propria politica agli interessi personali e soprattutto alle innovazioni legislative che gli permisero di evitare condanne addizionali. I servizi deviati, le lobby e la mafia, allo stesso tempo, ebbero lo spazio per coltivare in maniera più estesa i propri interessi.
