È indubbio che le moderne economie abbiano dovuto attraversare diversi cicli di sviluppo, nelle differenti epoche, in grado di evolverne il sistema produttivo e tecnologico, anche tramite la creazione di grandi strutture industriali, peraltro fondamentali, che adesso, però, a tratti, appaiono frutto di un’industrializzazione disordinata, caotica, inquinante, sovente affiancata da urbanizzazioni orribili. Ma nel mondo contemporaneo, consapevole degli errori del passato, della sostenibilità ambientale, della qualità della vita, è opportuno pensare a modelli di sviluppo migliori.
Da osservatore, posso descrivere
alcune espressioni di queste realtà. L’Italia è un Paese straordinario, con
condizioni climatiche ideali, una storia e una cultura uniche. Vi sono però
resti di un’industrializzazione ormai obsoleta e, a tratti, di un’urbanizzazione
squallida. Di fronte ad un’architettura che nei secoli ha prodotto delle
bellissime realizzazioni, si pongono zone deprimenti, derivate dalla stoltezza
di architetti e costruttori degli ultimi 50 anni.
Guardate Cologno Monzese, uno
schifo di concentrato di fabbricati realizzati da palazzinari senza gusto e
senza scrupoli: in estate, il fetore di immondizia è insopportabile. Milano, all’opposto, si è evoluta e si presenta adesso come una
città all’avanguardia, pulita, ordinata e con un mercato immobiliare brillante
e tuttora in grado di crescere. Ci sono altri esempi.
Penso alla Liguria, che adesso si
presenta splendida, linda, organizzata, come una bella donna, orientata al
turismo, ovvero ad un’industria estremamente compatibile con l’ambiente, che
migliora la qualità della vita. La Brianza e i Laghi (Como, Lecco, Varese) sono un'eccellenza mondiale. La prima per il tessuto economico, i secondi per l'ambiente naturale e sociale. Penso alla Sicilia, che sta volgendo ampie risorse
verso il settore turistico e che potrebbe trovare in questa strada le
possibilità di esprimere ancora meglio la propria bellezza, aiutando in questo
modo lo sviluppo economico. Penso al resto del Sud Italia, a regioni
contraddistinte da una grande cultura e da un'empatia delle persone che sono
sicuramente uniche. Proprio il Sud, da sempre in difficoltà, dispone di quelle
risorse ambientali e turistiche, a partire dalle coste marine, che potrebbero
costituire il modello di sviluppo sostenibile che intendo.
Allo stesso modo, altre grandi zone del pianeta, come l’Africa, dispongono di grandi risorse naturali in prossimità delle coste di mari e oceani e potrebbero riuscire ad orientarsi verso un sistema di progresso che non debba per forza passare dall’industrializzazione esagerata, ma che abbia nella qualità della vita il proprio obiettivo. Questo modello sostenibile può essere applicato infatti a tanti altri Stati in via di sviluppo…
11.07.2026
Alessandro Ceresa

